L'NN-XT campionatore

Introduzione

Le funzioni elementari del campionatore NN-XT sono simili a quelle del campionatore NN-19.

Proprio come l'NN-19, anche l'NN-XT permette di caricare campioni e creare patch multi-campione, mappando gli stessi lungo una tastiera virtuale.

Successivamente, il suono può essere modificato da un set completo di parametri di sintesi.

Le differenze tra i due campionatori sono abbastanza significative. NN-XT ha:

  1. Supporto per il formato SoundFont
  2. Otto coppie stereo di uscita
  3. Possibilità di creare suoni con layer (su più livelli)
  4. Possibilità di creare suoni che sono riprodotti solo da determinati intervalli di velocity, key map che cambiano in base alla velocity e dissolvenze incrociate di velocity
  5. Key Map con impostazioni dei parametri di synth individuali per ogni campione

Abbiamo subito paragonato l'NN-XT con l'altro campionatore presente in Reason, questo non significa che NN-XT sia la versione avanzata di NN-19 ma perchè dobbiamo vedere i due dispositivi, l'uno complementare dell'altro. Certamente, l'NN-19 è più immediato e meno sofisticato quindi più adatto a performance live, veloci ed efficaci ma NN-XT diventa utilissimo ed efficace nelle produzioni in studio.

Panoramica

NN-XT pannello frontaleNN-XT pannello frontale

Quando aggiungiamo al nostro rack un dispositivo NN-XT ci troviamo subito di fronte al pannello principale; Qui abbiamo la possibilità di caricare le Patch complete di esempio e di modificare i controlli generali senza poter intervenire a livello di singole key zone.

Per poter effettuare modifiche a livello di key zone dobbiamo visualizzare il pannello Remote editor cliccando sulla piccola freccina posta in basso a sinistra del pannello principale

NN-XT pannello apertoNN-XT pannello aperto

Ora, con il pannello aggiuntivo aperto possiamo caricare singoli campioni, creare Key map e modificarne il suono con i parametri di sintesi.

Caricare patch complete e file REX

Come accennato in precedenza, in NN-XT si possono caricare sia Patch di esempio complete che singoli campioni.

Nota: Una patch è un "pacchetto sonoro" completo. Contiene informazioni su tutti i campioni utilizzati, le Key Zone assegnate, le impostazioni dei rispettivi pannelli di controllo, ecc.

Per caricare una Patch di esempio si usa il pulsante patch browser del pannello principale, questa procedura è uguale a quella utilizzata per qualsiasi altro dispositivo di Reason. Il sistema sarà uguale per i campioni individuali con l'unica differenza che bisognerà avere il pannello Remote editor aperto e caricare il campione con il pulsante Load sample

Le patch NN-XT

Le Patch NN-XT sono costruite specificamente per NN-XT. Reason gestisce un gran numero di Patch NN-XT; alcune si trovano all'interno della libreria Factory Sound Bank, ma la maggior parte di esse è contenuta nella libreria Orkester Sound Bank. Le Patch NN-XT hanno estensione ".sxt".

Le patch NN-19

Le Patch NN-19 hanno invece l'estensione ".smp". Da notare che caricando le Patch NN-19 nel campionatore NN-XT, alcuni parametri non sono applicabili, poiché in termini di controlli NN-19 e NN-XT sono leggermente diversi. In questi casi, i parametri interessati sono ignorati da NN-XT, oppure mappati al controllo più equivalente.

Il formato SoundFont

Il formato SoundFont è stato sviluppato da E-mu systems in collaborazione con Crea-tive Technologies. È un formato di dati standardizzato contenente audio sintetizzato "Wavetable" e le informazioni su come deve essere riprodotto nei sintetizzatori "Wave-table" (in genere schede audio). Il formato SoundFont è uno standard gratuito, quindi ne esistono moltissimi banchi, e molti altri banchi SoundFont compatibili sviluppati da terzi.

Caricare il formato SoundFont non è diverso dal caricare le Patch NN-XT. Come per le Patch NN-19, anche le Patch NN-XT lavorano al meglio mappando tutte le impostazioni SoundFont ai parametri di NN-XT. Si possono caricare i preset SoundFont usando il pulsante patch browser e singoli campioni SoundFont con il pulsante sample browser.

I file REX

I file REX sono creati dal programma Recycle. Il Recycle è un'applicazione creata da Propellerhead Software usata per suddividere loop musicali in "slice" da riprodurre ad un qualsiasi tempo.

In Reason, i file REX sono utilizzati principalmente nel lettore di loop Dr.Rex, ma possono essere usati anche in NN-XT. Le estensioni possibili sono: ".rx2", ".rcy" e ".rex".

Quando si carica un file REX, ogni slice del file è assegnato cromaticamente ad un tasto e tutti i parametri sono impostati ai rispettivi valori di default.

Solitamente quando si usano i file REX nel lettore di loop Dr. Rex, è possibile fare in modo che una traccia riproduca gli slice in ordine, per ricreare il loop originale. Per avere lo stesso risultato anche in NN-19 bisogna eseguire alcune operazioni:

  1. Usare il browser Patch per caricare il file REX in un campionatore NN-XT
  2. Creare un lettore di loop Dr. Rex e caricare lo stesso file REX in questo dispositivo
  3. Usare la funzione "To Track" di Dr. Rex per creare dati di riproduzione (un gruppo) sulla traccia assegnata a Dr. Rex
  4. Spostare il gruppo sulla traccia che riproduce NN-XT e riprodurlo da qui
  5. Cancellare il dispositivo Dr.Rex

Uso del pannello principale

Tutti i controlli presenti sul pannello principale vengono usati per modificare globalmente, e della stessa quantità, determinati parametri di tutti i campioni in una patch.

Nota: Le variazioni sui controlli del pannello principale hanno la possibilità di essere automatizzati nel sequencer. Cosa non possibile per i controlli del pannello Remote editor.

Vediamo cosa offre il pannello principale:

Pitch Bend e Modulation wheel

Pitch bend & Modulation WheelPitch bend & Modulation Wheel

Come in ogni tastiera MIDI che si rispetti, anche l'NN-XT nella sua interfaccia principale, propone il pitch bend e la modulation wheel. Possiamo subito dire che questi due parametri sono sensibili alle modifiche che ricevono da un dispositivo esterno; Se avete una tastiera MIDI collegata, dotata di queste rotelline, potrete controllare il valore dei due parametri direttamente dalla vostra tastiera.

Nel caso non foste dotati di una tastiera MIDI, avete comunque la possibilità di creare delle automazioni per controllare il valore di questi due controlli durante il normale flusso della vostra traccia.

Stiamo parlando di due parametri ma non sappiamo cosa sono e cosa fanno; cerchiamo di spiegare i termini:

Il pitch bending:
questa proprietà, che in italiano viene denominata portamento, indica una sorta di glissando che gli esecutori utilizzano come mezzo espressivo e interpretativo. In parole povere stiamo parlando di quell'effetto, di nota "tirata" (verso l'alto o verso il basso), fortemente usato dai suonatori di chitarra per aggiungere espressione ai vari riff o assoli.
La modulation wheel:
questo "strumento" è molto comune nelle tastiere, serve per aggiungere una modulazione al suono mentre si suona. Nel nostro caso, Reason ha esteso le proprietà di questo strumento e ci dà la possibilità di controllare una serie di parametri simultaneamente.

High quality interpolation

High Quality InterpolationHigh Quality Interpolation

Questo pulsante permette di attivare e disattivare la modalità High Quality Interpolation.

Attivandolo, l’altezza del campione è calcolata con un algoritmo d’interpolazione più avanzato. Si ottiene così una migliore qualità audio, specialmente per i campioni che contengono molte alte frequenze.

Questa opzione ha dei pro e dei contro:

  • La modalità High Quality Interpolation, consuma molte risorse del computer, quindi, se non necessaria, è meglio non usarla. Potrete semplicemente provare i suoni in un determinato contesto e decidere, se notate qualche sostanziale differenza, di utilizzarla o meno.
  • Se state usando un Macintosh con processore G4 (Altivec), la modalità High Quality Interpolation è sempre attiva, indipendentemente dalla condizione di questo pulsante.

I controlli globali

I controlli globaliI controlli globali

Con i parametri compresi in questa sezione si possono regolare in modo semplice e veloce, alcune delle proprietà globali del nostro suono. Le modifiche influenzeranno tutti i campioni caricati.

Le manopole sono bi-polari, questo sighifica che quando si trovano al centro non è applicata alcuna variazione al parametro, ruotandole a destra si aumenta il rispettivo valore mentre ruotandole a sinistra il valore del parametro diminuisce.

Come per molti parametri presenti nei vari dispositivi, anche questi possono essere automatizzati a piacere per controllarne il valore nel corso della riproduzione.

I controlli sono:

  • Freq - controlla la frequenza di taglio (cut-off) del filtro
  • Res - modifica la risonanza del filtro, cioè la caratteristica o qualità del filtro
  • Attack - questa manopola modifica il tempo d’attacco dell'inviluppo d'ampiezza, cioè il tempo necessario al suono per raggiungere il suo livello massimo dopo aver premuto un tasto sulla tastiera
  • Decay - questa manopola modifica il tempo di decadimento dell'inviluppo d’ampiezza. Il parametro Decay stabilisce quanto tempo serve al suono per scendere al livello di sustain dopo che ha raggiunto il suo valore massimo ed il tasto che ha avviato il suono si mantiene premuto
  • Release - questa manopola modifica il tempo di rilascio dell'inviluppo d’ampiezza. Il parametro Release funziona come il parametro Decay, ma con la differenza che determina il tempo necessario al suono per non essere più udito una volta che il tasto è stato rilasciato
  • Master volume - controlla il volume principale d’uscita di NN-XT

Il pannello Remote editor

Il pannello Remote editor, è il cuore del dispositivo NN-XT, specialmente quando create le vostre patch personali. Il pannello è diviso in quattro aree principali:

Il display Key Map

Il display Key MapIl display Key Map

Questa è la prima area che prendiamo in considerazione, l'aspetto è quello di uno schermo touch-screen blu. All'interno sono presenti delle aree di informazione:

Area info
Questa area visualizza informazioni sul campione corrente selezionato quali la frequenza di campionamento, informazione mono/stereo, risoluzione bit e nome del file.
Area sample
Questa area visualizza i nomi dei campioni in ogni zona. Permette anche di cambiare l’ordine delle zone cliccandoci sopra e trascinandole con il mouse in alto o in basso.
Area group
Qui non trovate nessuna informazione. Tuttavia, cliccandovi sopra, si possono selezionare immediatamente tutte le zone che appartengono ad un determinato gruppo.
Area tastiera virtuale
Oltre al fatto che è una linea guida per configurare gli intervalli dei tasti, è usata anche per impostare le root-key ed ascoltare i campioni caricati.
Area tab bar
Questa area offre un’indicazione visiva dell’intervallo tasti della zona selezionata. Cliccando e trascinando con il mouse le "maniglie" ai bordi dell’intervallo tasti, si può ridimensionare gli intervalli tasti, mentre cliccando tra le maniglie, gli intervalli tasti possono essere spostati senza modificarne la lunghezza.
Area key range
In questa area, situata al centro del display Key Map, si tiene conto di tutte le zone e delle relazioni tra esse. Le zone possono anche essere spostate e ridimensionate, proprio come nell’area Tab Bar, descritta in precedenza.

Parametri sample

I parametri SampleI parametri Sample

Questa sezione indica i valori correnti dei parametri di base che si possono impostare per ogni zona separata (root-key, modalità di riproduzione, uscita, ecc.). I parametri vengono modificati con le manopole situate appena sotto il display Key Map.

Parametri group

Questi parametri servono a modificare l'esecuzione e il modo di suonare di determinati gruppi stabiliti dall'utente.

Parametri di sintesi

I parametri di sintesiI parametri di sintesi

I numerosi parametri del pannello Remote Editor si usano per regolare il suono dei campioni, applicando filtri, inviluppi e modulazioni (vibrato, tremolo, e così via). Vengono chiamati parametri di sintesi, per la stretta somiglianza con i parametri presenti nei sintetizzatori tradizionali.

Campioni e Zone

Per capire bene la terminologia usata quando si descrivono le varie operazioni che si possono eseguire nel display Key Map, è importante chiarire bene la differenza tra un campione ed una zona:

  • Un campione è una porzione di audio che può essere caricata e riprodotta in NN-XT.
  • Una zona può essere definita un "contenitore" del campione caricato. Tutti i campioni caricati sono collegati in "Zone" nel display Key Map. Si possono poi organizzare le zone a piacere, ed eseguire le varie impostazioni, quali gli intervalli di tasti e velocity separatamente per ogni zona.

In altre parole, le impostazioni eseguite in realtà sono applicate alle zone, ma influenzano i campioni in esse contenuti. Quindi, parlare di eseguire le impostazioni di una zona è sinonimo di eseguire le impostazioni per un campione (quello che la zona contiene).

  • Due o più zone possono riprodurre lo stesso campione, ma con impostazioni dei parametri diverse, in modo da rendere il suono completamente diverso.
  • Una zona può essere vuota e non riprodurre alcun campione.

Selezioni ed edit focus

Quasi tutte le operazioni nel pannello Remote Editor sono eseguite su una o più zone selezionate o su una zona in edit focus. Ci possono essere più zone selezionate contemporaneamente, ma solo una zona alla volta può essere in edit focus. Questo è importante, poiché:

  1. Le operazioni di editing che possono essere eseguite su più zone (come la cancellazione), si applicano sempre alle zone selezionate.
  2. Le operazioni di editing che possono essere eseguite solo su una zona (come la regolazione "Lowkey"), si applicano sempre alla zona edit focus.
  3. Il pannello frontale mostra sempre le impostazioni della zona edit focus.

Selezionare le zone

La selezione delle zone risulta abbastanza semplice grazie all'interfaccia fornitaci dal display Key map. Le combinazioni possibili di selezione, sono quelle comunemente utilizzate nei sistemi operativi più comuni.

  • Tenendo premuto [Shift] o [Command] (Mac) / [Ctrl] (Windows) e cliccando nelle zone da selezionare, abbiamo la possibilità di selezionare zone non contigue o di togliere la selezione a zone precedentemente selezionate.
  • Con i tasti di comando rapido [Command]-[A] (Mac) o [Ctrl]-[A] (Windows) vengono selezionate tutte le zone presenti nel display, per deselezionarle sarà sufficiente cliccare in una qualsiasi zona libera dello schermo.
  • Cliccando e trascinando un box di selezione con il mouse.
Selezionare le zone Via MIDI

Le zone possono essere selezionate anche dalla tastiera MIDI. Cliccando sul pulsante "Select Zones via MIDI" situato sopra il display Key Map, si abilita la selezione via MIDI. Si può così selezionare una zona e dargli la condizione edit focus, premendo un tasto qualsiasi che si trova nel Key Range della zona stessa.

Nota: la selezione via MIDI è sensibile ai valori di velocity. Le zone possono avere intervalli di velocity ben precisi. Ciò significa che non sono riprodotte, a meno che il tasto che avvia la zona sia suonato con una certa velocity. Le stesse regole valgono con la selezione via MIDI: sono selezionate solo le zone che soddisfano i criteri di velocity.

Spostare la condizione edit focus

Ad una zona può essere attribuita la condizione edit focus indipendentemente dalla selezione:

  • Cliccando su una zona non selezionata essa si seleziona e riceve la condizione edit focus.
  • Quando si selezionano più zone con i tasti [Shift] o [Command]/[Ctrl], quella selezionata per ultima riceve sempre la condizione edit focus.
  • Per assegnare la condizione edit focus ad una zona quando sono selezionate più zone, cliccare sulla zona interessata senza premere alcun tasto di modifica. In questo modo, si può spostare liberamente la condizione edit focus tra le zone selezionate senza togliere la selezione a nessuna di esse.

Regolazione dei parametri

A questo punto della guida, ormai dovremmo aver chiaro il fatto che con il campionatore NN-XT abbiamo la possibilità di modificare le nostre patch, su diversi tipi di livelli. Possiamo passare da una modifica dei parametri generali ad una più profonda modifica che agisce a livello di singolo campione.

Per chi non avesse ben chiara questa distinzione, facciamo un breve riepilogo utile per comprendere i concetti che andremo a spiegare.

il primo livello è quello di modifica generale del suono
per effettuare modifiche a livello generale, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al pannello frontale. In questa parte del dispositivo abbiamo a disposizione varie regolazioni, di cui abbiamo già discusso, per modificare la sonorità di tutte le patch caricate
un'altro tipo di regolazione è quella che possiamo ottenere modificando gruppi di patch
per questo scopo esistono i parametri group, che avranno effetto solo sulle zone appartenenti ad uno stesso gruppo (approfondiremo l'argomento gruppi più avanti). Le regolazioni sui gruppi vengono effettuate selezionando una o più zone che appartengono al gruppo e regolando il parametro desiderato sul pannello frontale.
il terzo ed ultimo livello di modifica è quello che viene effettuato sui singoli campioni
questo tipo di modifica viene sempre effettuato sulla zona selezionata in edit focus. Quando cliccate su una zona, potrete agire sui rispettivi parametri di sintesi presenti sul pannello remote editor. Le modifiche avranno effetto solo a livello di zona selezionata.

Sempre a livello di singola zona possiamo modificare i parametri Sample che troviamo appena sotto il display key map. Questi parametri, sono divisi in due gruppi, singoli e multipli, facilmente riconoscibili dal colore di fondo di ogni gruppo. I parametri a regolazione singola possono essere applicati solo ad una zona alla volta. Le regolazioni eseguite su tali parametri si applicano sempre alla zona in condizione edit focus. I parametri a regolazione multipla, invece, vengono applicati a tutte le zone selezionate.

Copiare i parametri tra le zone

È possibile copiare facilmente le impostazioni dei parametri da una zona ad un numero qualsiasi di altre zone. Per effettuare questa operazione procedete in questo modo:

  1. Selezionare tutte le zone da includere nell’operazione. Con questo s’intende la zona con le impostazioni dei parametri da copiare e la zona sulla quale copiarle.
  2. Assicurarsi che la zona contenente le impostazioni da copiare sia in condizione edit focus.
  3. Aprire il menu Edit o quello contestuale di NN-XT e selezionare il comando "Copy Parameters to Selected Zones".
  4. A questo punto, tutte le zona selezionate hanno le stesse impostazioni dei parametri.

Da notare che ciò si applica solo con i parametri di sintesi. I parametri Sample (root-key, intervallo di velocity, ect.) non si possono copiare.

Gestire Zone e Campioni

Creare una Key Map

Quando create il campionatore NN-XT sul rack principale di Reason, il suo display Key Map è sempre vuoto, non contiene quindi, campioni caricati. Per poter lavorare con il dispositivo bisogna caricare uno o più campioni sul display Key Map. Per effettuare quest'operazione procediamo nel modo seguente:

Browse SampleBrowse Sample

  • Cliccare sul pulsante browse sample, selezionare Browse Samples dal menu Edit o dal menu contestuale di NN-XT. In questo modo avrete accesso alla schermata normale di caricamento file di Reason.
  • Selezionare il campione o i campioni da caricare nel browser e cliccare sul pulsante "OK". I campioni saranno aggiunti nel display Key map.

Formati file e slice Rex

NN-XT può importare vari tipi di campioni:

File Wave standard
Questi file hanno estensione ".wav". È il formato dei file audio standard per la piattaforma PC. Qualsiasi editor audio o di campione, indipendentemente dalla piattaforma, può leggere e creare file audio in formato Wav. Praticamente è supportata qualsiasi frequenza di campionamento e risoluzione bit.
File AIFF standard
Questi file hanno estensione ".aif". È il formato standard per la piattaforma Mac. Anche in questo caso, qualsiasi editor audio può leggere e creare i file audio in questo formato. Praticamente è supportata qualsiasi frequenza di campionamento e risoluzione bit.
Campioni SoundFont
È un formato dati standardizzato che contiene audio sintetizzato "wavetable" ed informazioni su come deve essere riprodotto dai sintetizzatori "wavetable" (solitamente si tratta di schede audio). I banchi SoundFont sono organizzati gerarchicamente in varie categorie: User Samples, Instruments, Presets, ecc. NN-XT permette di caricare singoli campioni prelevandoli da un banco SoundFont.
Slice di file REX
Uno "slice" è una porzione di suono in un file REX. Per importare uno "slice" REX, trovare un file REX ed aprirlo come se fosse una cartella. Il browser visualizza poi gli "slice" come file all’interno di quella "cartella".

All'interno del display Key Map abbiamo la possibilità di lavorare con i campioni come in una normale finestra di Windows o Mac. Sono quindi possibili le cancellazioni, gli spostamenti, i copia e gli incolla come si usa solitamente fare con gli standard del vostro sistema operativo. Un'operazione che può risultare più complicata può essere quella del'ascolto del singolo campione. In questo caso ci sono due modi per procedere:

  1. Premendo [Option] (Mac) / [Alt] (Windows) e cliccando su un campione nella colonna Sample. Il puntatore del mouse assume la forma di un altoparlante quando lo si sposta sopra la colonna Sample. Cliccando su un campione lo si riproduce alla sua altezza originale (root). Inoltre, il campione è riprodotto al suo stato non processato (cioè senza alcun parametro di sintesi applicato ad esso).
  2. Premendo [Option] (Mac) / [Alt] (Windows) e cliccando su un campione nella colonna Keyboard. La differenza è che in questo caso si sente l’altezza del campione corrispondente al tasto sul quale si clicca e con gli eventuali processi applicati. Il click del mouse simula un tasto suonato a velocity 100. Si noti, inoltre, che in questo modo si possono avviare anche più campioni, dipende dal fatto che siano mappati sullo stesso Key Range o su un Key Range sovrapposto e dalle impostazioni dell’intervallo di velocity.

Lavorare con i gruppi

Cosa sono i gruppi

Come si può facilmente capire dalla parola, un gruppo è un insieme di campioni legati tra di loro. Possiamo ad esempio aver costruito un suono, su più layer, di pianoforte ed archi e aver raggruppato tutti i campioni di pianoforte in un gruppo mentre i campioni di archi in un altro. Questa separazione ci permetterà quindi di poter selezionare rapidamente tutti i campioni di pianoforte e regolarli insieme con la semplice variazione di un parametro. Un altro vantaggio è quello di poter condividere impostazioni di gruppo. Per esempio, si può impostare un gruppo in modalità legato e monofonica, ed aggiungere portamento, in modo da suonare una parte in cui si esegue lo “slide” tra le note.

Creare un gruppo

La modalità di creazione dei gruppi è abbastanza semplice. Dobbiamo solamente selezionare le zone che vogliamo raggruppare tra di loro, indipendentemente dalle loro posizioni e dal menu Edit o da quello contestuale di NN-XT (tasto destron del mouse), selezionando "Group Selected Zones".

Come potete facilmente vedere, sul display Key Map potete distinguere i gruppi, semplicemente guardando la prima colonna di ogni campione (contrassegnata con una "G"). Questa colonna vi farà vedere i raggruppamenti presenti nelle vostre patch e vi permetterà di spostare e selezionare i vari gruppi.

Parametri Group

I parametri Group specifici, si trovano in alto a sinistra, nel pannello Remote Editor. Si tratta di parametri che in qualche modo sono riferiti allo stile della suonata. I parametri Group si applicano ad un gruppo, le loro impostazioni saranno quindi condivise da tutte le zone che fanno parte di un gruppo.

Il raggruppamento ci permette anche di impostare uno stesso valore per ogni campione appartenente allo stesso gruppo. Questo si può fare semplicemente selezionando un gruppo di campioni e modificando un parametro nel pannello Remote editor.

Key poly

Determina il numero di tasti che è possibile suonare simultaneamente (la polifonia). Il numero massimo è 99, quello minimo 1 (in tal caso, il gruppo diventa monofonico).

Legato e Retrig

Legato
Il Legato funziona al meglio con i suoni monofonici. Impostare quindi Key Poly a 1. Con queste impostazioni, possiamo tenere premuto un tasto e premerne un altro, senza rilasciare il primo, evitando che l’altezza cambi e che gli inviluppi ripartano. Non c’è quindi un nuovo "attacco" del suono. Nel caso in cui Key Poly è superiore a 1, il Legato è applicato solo quando tutti i tasti assegnati sono "in uso".
Retrig
Retrig è l'impostazione "normale" per la riproduzione di patch polifoniche; Quando si preme un tasto senza rilasciare quello precedente, sono avviati gli inviluppi, come quando si rilasciano tutti i tasti e poi se ne preme uno nuovo. In modalità monofonica, Retrig ha una funzione aggiuntiva: premendo un tasto, tenendolo premuto, premendo un nuovo tasto e rilasciandolo è avviata anche la prima nota.

LFO 1 rate

Si usa per controllare la frequenza di LFO 1 se usato in modalità Group Rate. In tal caso, questa manopola ha la precedenza sul parametro Rate della sezione LFO 1.

Portamento

Si usa per controllare il Portamento (un parametro che modifica gradualmente l'intonazione da una nota all'altra invece di cambiarla istantaneamente non appena si preme un tasto sulla tastiera). Ruotando questa manopola si stabilisce in quanto tempo avviene il passaggio d'intonazione da una nota all'altra. In modalità Legato, si ha il portamento solo se si suonano realmente note in legato.

Con la manopola completamente a sinistra il portamento è disabilitato.

Lavorare con i Key Range

Ogni zona presente all'interno dal display Key map, può avere il suo range di azione. Per range di azione si intende quel segmento che collega il suono più grave ed il suono più acuto, che ci permettono di avviare il campione caricato. Per avere un'idea del range di un campione, possiamo usare come riferimento la tastiera presente nella parte alta del display Key map. I tasti attivi per il singolo campione, sono il range di quel campione.

Molto spesso, ad esempio se vogliamo campionare un pianoforte, dovremmo effettuare più registrazioni di note diverse ad intervalli vicini, per poi mapparli successivamente su Key range separati e contigui. Questo perchè, se prendiamo un singolo campione e lo suoniamo lungo tutta la tastiera, produce un suono innaturale a causa del massiccio spostamento di intonazione che dovremmo applicare.

Configurare i key range

Esistono diversi modi per regolare il key range di un campione. Vediamo insieme quali sono:

Trascinando le maniglie ai bordi della zona
  1. Selezionate la zona da regolare.
  2. Puntate il mouse su una delle maniglie che appaiono all'estremità della zona.
  3. Trascinate la maniglia verso destra o verso sinistra.
  4. Ripetete le operazioni per tutte le zone da modificare.
Usando i controlli Lo Key e Hi Key

Appena sotto il display Key Map potete trovare una serie di manopole: si tratta dei parametri campione (Sample). Come indica il nome, si usano per modificare i vari parametri che influenzano il modo in cui le zone sono riprodotte. In mezzo ai parametri Sample ci sono due manopole denominate Lo Key e High Key.

Con queste manopole potete impostare il suono più grave e quello più acuto che dovranno delimitare il range del campione. Per effettuare questa modifica basta semplicemente cliccare sullo spin e trascinarlo verso l'alto o verso il basso.

Trascinando le maniglie ai bordi della zona nell’area Tab Bar

La zona Tab Bar è quella che potete vedere appena sotto la tastiera virtuale. Essa mostra il Key Range della zona selezionata e contiene anche le maniglie dei bordi.

Queste maniglie possono essere usate per ottenere lo stesso risultato che si ha trascinando le maniglie dei bordi nel display Key Map. Tuttavia, nella Tab Bar, possono modificare il Key Range di più zone contemporaneamente.

Spostando le zone trascinando i box zona

Si possono anche spostare intere zone in orizzontale, modificando quindi i rispettivi Key Range. Procedete cosi:

  1. Selezionate tutte le zone da spostare.
  2. Puntate il mouse ad una delle zone selezionate e premete il pulsante sinistro.
  3. Trascinate a sinistra/destra e rilasciare il pulsante sinistro del mouse.
Spostando le zone trascinando il mouse nell’area Tab Bar.

Si può spostare una zona anche trascinandola con il mouse in un punto qualsiasi tra le maniglie dei bordi nell’area Tab Bar; Così facendo, s’influenzano anche le zone intorno, proprio come quando si trascinano le maniglie dei bordi nella Tab Bar.

Questo metodo può essere usato per far "scivolare" una zona rispetto a quelle intorno.

Funzione Lock Root Keys

Normalmente, quando si spostano le zone (come descritto in precedenza) la nota "root" (principale), della zona/e che si sposta, cambia di conseguenza. In altre parole, la zona/e è trasportata. Per evitarlo potete attivare la funzione Lock Root Keys prima di spostare la zona/e cliccando sul pulsante corrispondente situato sopra il display Key Map.

Spostare le zone senza modificare le rispettive note "root" può essere utile per ottenere alcuni effetti particolari, poiché si cambia completamente il timbro del campione quando viene riprodotto.

Funzione Solo Sample

La funzione Solo Sample permette di riprodurre il campione selezionato lungo tutta la tastiera, ignorando tutti i valori d’intervallo velocity assegnati al campione.

Tutti gli altri campioni caricati sono temporaneamente silenziati (mute). Questo può essere utile, ad esempio, per verificare quanto in alto o in basso, rispetto alla sua root-key, può essere riprodotto un campione prima che inizi a suonare "innaturale".

La funzione Solo Sample, quindi, può essere una guida utile per configurare i Key Range

  1. Selezionare una e solo una zona (oppure, se c’è una selezione di più zone) assicurarsi che quella che si desidera sentire sia in condizione edit focus.
  2. Attivare la funzione Solo Sample, cliccando sul pulsante corrispondente in modo che s’illumini.
  3. Suonare la tastiera MIDI.

///////////////# Note root e intonazione

///////////////# Layer, crossfade e velocity

Iniziamo ora la parte relativa ai singoli parametri che abbiamo a disposizione con il dispositivo NN-XT. Vi ricordo che per la parte relativa ai parametri di gruppo, abbiamo già spiegato le funzioni nella sezione Lavorare con i gruppi; Come anche root e tune.

Parametri per i campioni

Sample start e End

Modificando la posizione di questi spin si spostano (offset) le posizioni d'inizio e fine del campione, in modo che si possa riprodurne una porzione più o meno lunga. Le applicazioni tipiche di questi parametri sono:

  • Rimuovere porzioni indesiderate dei campioni. Potrebbe essere qualsiasi cosa, dal disturbo ai "vuoti" ad inizio o fine campione.
  • Ricavare variazioni da un singolo campione. Questi controlli possono essere usati per prelevare da una registrazione una sezione qualsiasi ed usarla come campione.
  • Usarli insieme al controllo di velocity per regolare l’inizio del campione. Per esempio, si può aumentare il valore Sample Start ed applicargli modulazioni di velocity negative, in modo che suonando con più forza si senta meglio l'attacco del suono.

Loop Start e End

Come possiamo facilmente intuire, un campione è una sezione definita: ci sono sempre un inizio ed una fine. Possiamo quindi affermare che ogni volta che premiamo un tasto della tastiera, il suono del campione parte, suona e termina l'esecuzione alla fine del campione, anche se abbiamo ancora il tasto premuto. Per poter suonare i campioni fino a quando si tengono premuti i tasti sulla tastiera, bisogna metterli in loop.

Perché questa funzione lavori correttamente, innanzitutto bisogna definire due punti di loop, i quali determinano la porzione di campione che si ripete in continuazione.

I campioni strumento dei banchi suoni di Reason sono già "loopati". Lo stesso vale per la maggior parte delle librerie di campioni in commercio. Tuttavia, se necessario, si possono usare questi controlli per regolare il loop. Ricordiamoci semplicemente che:

  1. La dimensione e la posizione del loop (nel campione) sono determinati dai due parametri Loop Start (l'inizio del loop) e Loop End (il punto in cui finisce il loop).
  2. Il dispositivo NN-XT continua a ripetere la sezione tra i punti Loop Start e Loop End, fino a quando il suono decade al silenzio.

Play mode

Con questa manopola possiamo scegliere tra varie modalità di loop per ogni zona. Vediamo le opzioni:

FW
Il campione è riprodotto una volta, senza ripetizioni.
FW-LOOP
Il campione è riprodotto dal punto d'inizio a quello di fine loop, per poi tornare al punto d'inizio e ripetersi all'infinito, ovviamente tra i punti d'inizio e fine loop; E' la modalità di loop più comune.
FW - BW
Il campione è riprodotto dal punto d'inizio a quello di fine loop, poi dal punto di fine a quello d'inizio (all'indietro), quindi si ripete all'infinito, alternativamente in avanti e indietro, tra i due punti di inizio e fine.
FW-SUS
E' come la modalità FW-LOOP, con la differenza che il loop si ripete solo fino a quando si tiene premuto il tasto. Al rilascio del tasto infatti, il campione suonerà fino al punto in cui finisce, che si trova oltre i confini del loop. Ciò significa che il suono può avere un breve rilascio naturale anche se il parametro Release è aumentato ad un alto valore (cosa non vera nella modalità FW-LOOP nella quale il parametro Release controlla sempre la durata del suono dopo che un tasto è stato rilasciato).
BW
Il campione è riprodotto solo una volta (dalla fine all'inizio) e senza ripetizioni.

Per i parametri che vengono riportati di seguito, seguire i link: Lo Key e Hi Key, Lo Vel e Hi Vel, Fade In e Fade Out, Alt.

Out

Il dispositivo NN-XT ha otto coppie d'uscita stereo separate. Per ogni zona si può scegliere quale coppia d'uscita utilizzare. Quindi, se è stata creata una Key Map costituita da otto zone, ciascuna di esse può avere un'uscita stereo separata proveniente da NN-XT, ed essere assegnata ad un canale separato del Mixer.

Per selezionare l'uscita alla quale è diretta una zona selezionata, dobbiamo utilizzare la manopola "Out" nella sezione dei parametri campione. I valori possibili vengono indicati sopra lo spin.

Facciamo attenzione poichè bisogna comunque assegnare le uscite desiderate sul pannello posteriore del dispositivo. Assegnando una zona ad una coppia di uscita diversa da 1-2 (che è quella di default), non viene eseguita alcuna connessione o assegnazione automatica. Lo si deve quindi, fare manualmente.

Un esempio stereo è la creazione di un kit di batteria. In questo caso, si possono caricare fino ad otto campioni stereo percussivi diversi, assegnarli ad uscite separate, inviarle ciascuna ad un canale separato del Mixer, quindi usare lo stesso Mixer per impostare livelli e pan, aggiungere effetti in send, ecc.

Iniziamo ora la parte relativa ai singoli parametri che abbiamo a disposizione con il dispositivo NN-XT. Vi ricordo che per la parte relativa ai parametri di gruppo, abbiamo già spiegato le funzioni nella sezione Lavorare con i gruppi; Come anche root e tune.

Parametri per i campioni

Sample start e End

Modificando la posizione di questi spin si spostano (offset) le posizioni d'inizio e fine del campione, in modo che si possa riprodurne una porzione più o meno lunga. Le applicazioni tipiche di questi parametri sono:

  • Rimuovere porzioni indesiderate dei campioni. Potrebbe essere qualsiasi cosa, dal disturbo ai "vuoti" ad inizio o fine campione.
  • Ricavare variazioni da un singolo campione. Questi controlli possono essere usati per prelevare da una registrazione una sezione qualsiasi ed usarla come campione.
  • Usarli insieme al controllo di velocity per regolare l’inizio del campione. Per esempio, si può aumentare il valore Sample Start ed applicargli modulazioni di velocity negative, in modo che suonando con più forza si senta meglio l'attacco del suono.

Loop Start e End

Come possiamo facilmente intuire, un campione è una sezione definita: ci sono sempre un inizio ed una fine. Possiamo quindi affermare che ogni volta che premiamo un tasto della tastiera, il suono del campione parte, suona e termina l'esecuzione alla fine del campione, anche se abbiamo ancora il tasto premuto. Per poter suonare i campioni fino a quando si tengono premuti i tasti sulla tastiera, bisogna metterli in loop.

Perché questa funzione lavori correttamente, innanzitutto bisogna definire due punti di loop, i quali determinano la porzione di campione che si ripete in continuazione.

I campioni strumento dei banchi suoni di Reason sono già "loopati". Lo stesso vale per la maggior parte delle librerie di campioni in commercio. Tuttavia, se necessario, si possono usare questi controlli per regolare il loop. Ricordiamoci semplicemente che:

  1. La dimensione e la posizione del loop (nel campione) sono determinati dai due parametri Loop Start (l'inizio del loop) e Loop End (il punto in cui finisce il loop).
  2. Il dispositivo NN-XT continua a ripetere la sezione tra i punti Loop Start e Loop End, fino a quando il suono decade al silenzio.

Play mode

Con questa manopola possiamo scegliere tra varie modalità di loop per ogni zona. Vediamo le opzioni:

FW
Il campione è riprodotto una volta, senza ripetizioni.
FW-LOOP
Il campione è riprodotto dal punto d'inizio a quello di fine loop, per poi tornare al punto d'inizio e ripetersi all'infinito, ovviamente tra i punti d'inizio e fine loop; E' la modalità di loop più comune.
FW - BW
Il campione è riprodotto dal punto d'inizio a quello di fine loop, poi dal punto di fine a quello d'inizio (all'indietro), quindi si ripete all'infinito, alternativamente in avanti e indietro, tra i due punti di inizio e fine.
FW-SUS
E' come la modalità FW-LOOP, con la differenza che il loop si ripete solo fino a quando si tiene premuto il tasto. Al rilascio del tasto infatti, il campione suonerà fino al punto in cui finisce, che si trova oltre i confini del loop. Ciò significa che il suono può avere un breve rilascio naturale anche se il parametro Release è aumentato ad un alto valore (cosa non vera nella modalità FW-LOOP nella quale il parametro Release controlla sempre la durata del suono dopo che un tasto è stato rilasciato).
BW
Il campione è riprodotto solo una volta (dalla fine all'inizio) e senza ripetizioni.

Per i parametri che vengono riportati di seguito, seguire i link: Lo Key e Hi Key, Lo Vel e Hi Vel, Fade In e Fade Out, Alt.

Out

Il dispositivo NN-XT ha otto coppie d'uscita stereo separate. Per ogni zona si può scegliere quale coppia d'uscita utilizzare. Quindi, se è stata creata una Key Map costituita da otto zone, ciascuna di esse può avere un'uscita stereo separata proveniente da NN-XT, ed essere assegnata ad un canale separato del Mixer.

Per selezionare l'uscita alla quale è diretta una zona selezionata, dobbiamo utilizzare la manopola "Out" nella sezione dei parametri campione. I valori possibili vengono indicati sopra lo spin.

Facciamo attenzione poichè bisogna comunque assegnare le uscite desiderate sul pannello posteriore del dispositivo. Assegnando una zona ad una coppia di uscita diversa da 1-2 (che è quella di default), non viene eseguita alcuna connessione o assegnazione automatica. Lo si deve quindi, fare manualmente.

Un esempio stereo è la creazione di un kit di batteria. In questo caso, si possono caricare fino ad otto campioni stereo percussivi diversi, assegnarli ad uscite separate, inviarle ciascuna ad un canale separato del Mixer, quindi usare lo stesso Mixer per impostare livelli e pan, aggiungere effetti in send, ecc.

Parametri synth

Controlli di modulazione

Come descritto in precedenza, la rotellina Mod (e quella External Control) può essere usata per controllare vari parametri. Questi controlli permettono di stabilire quali parametri le rotelline devono modulare ed in che misura.

Sotto ogni manopola ci sono le lettere "W" e "X" che servono per selezionare la sorgente che controlla il parametro e rappresentano rispettivamente la rotellina Mod ed quella External Control. Cliccando con il mouse su una delle lettere si decide quale sorgente deve controllare il parametro.

E' possibile selezionarne solo una, nessuna o entrambe. Quando una lettera è illuminata la sorgente corrispondente controlla il parametro. Ruotando le manopole si decide quanto la modulazione e/o la rotellina
External Control deve modulare il parametro corrispondente. Nota bene che tutte le manopole di controllo sono bipolari: possono quindi essere regolate sia su valori positivi che su valori negativi.

In questo modo possiamo avere due tipologie di effetto:

  • Impostando valori positivi avremmo un'aumento del valore del parametro controllato se la rotellina sorgente è spinta in avanti.
  • Impostando valori negativi avremmo una diminuzione del valore del parametro controllato quando una rotellina è spinta in avanti.
  • Mantenendo le manopole in posizione centrale non viene applicato alcun controllo di modulazione.

Un'eccezione a queste regole è il parametro Amt dell'LFO 1, che lavora in modo leggermente diverso.

In questa sezione possiamo modulare i seguenti parametri:

F.Freq
Imposta il controllo di modulazione per la frequenza di taglio (cutoff) del filtro. I filtri si usano per modellare il carattere del suono. Si usa per impostare la frequenza di taglio. Essa determina il limite sopra o sotto il quale le frequenze sono attenuate (dipende dal tipo di filtro scelto). Nel caso di un filtro Lowpass, ad esempio, le frequenze sotto quella di taglio sono lasciate passare mentre quelle sopra sono tagliate.
Mod Dec
Imposta il controllo di modulazione del parametro Decay dell’inviluppo di modulazione. Quando un parametro di destinazione ha raggiunto il suo valore massimo ed il tempo Hold è scaduto, il parametro controllato inizia a scendere gradatamente verso il livello di Sustain. Il tempo necessario a raggiungere il livello di Sustain è stabilito dal parametro Decay.
LFO 1 Amt
Stabilisce in che misura la quantità di modulazione proveniente dall'LFO 1 è influenzata dalle rotelline Mod e/o External Controller. Questo processo viene eseguito "scalando" le quantità impostate con le tre manopole di destinazione della sezione LFO 1 (Pitch, Filter e Level).

Capiamo meglio il funzionamento di questo parametro con un esempio:

Supponiamo di voler usare la rotellina Mod in modo da aumentare la modulazione d'altezza (vibrato):

  1. Ruotiamo la rotellina Mod completamente in basso, in modo che non sia applicata alcuna modulazione
  2. Nella sezione Modulation attivare il pulsante "W" del parametro Amt dell'LFO 1.
  3. Regoliamo la manopola corrispondente a "ore 12" (zero)
  4. Configuriamo l'LFO 1 in modo che sia applicato tanto vibrato quanto lo si vorrebbe con la rotellina Mod regolata completamente in alto
  5. Aumentiamo il parametro Amt di LFO 1 fino a quando si sente tanto vibrato quanto lo si vorrebbe con la rotellina Mod regolata completamente in basso
  6. Regolando al massimo il parametro Amt di LFO 1 non ci sarà alcun vibrato quando la rotellina si trova completamente in basso

Per fare in modo invece che la rotellina Mod riduca il vibrato, procedere come segue:

  1. Ruotare la rotellina Mod completamente in basso, in modo che non sia applicata alcuna modulazione
  2. Nella sezione Modulation attivare il pulsante "W" del parametro Amt dell'LFO 1
  3. Regolare la manopola corrispondente a "ore 12" (zero)
  4. Configurare l'LFO 1 in modo che sia applicato tanto vibrato quanto lo si vorrebbe con la rotellina Mod regolata completamente in basso
  5. Ruotare la rotellina Mod completamente in alto
  6. Diminuire il parametro Amt di LFO 1 fino a quando si sente tanto vibrato quanto lo si vorrebbe con la rotellina Mod regolata completamente in alto

Regolando al minimo il parametro Amt di LFO 1 non ci sarà alcun vibrato quando la rotellina si trova completamente in alto.

F.Res
Imposta il controllo di modulazione per il parametro Res del filtro. Tecnicamente, questa manopola controlla il feedback del segnale d'uscita proveniente dal filtro che torna al suo ingresso. Acusticamente, enfatizza le frequenze attorno a quella di taglio. In un filtro Lowpass, ad esempio, aumentando il valore Res, il suono diventa sempre più "sordo", fino a quando inizia a "squillare". Impostando il parametro Res ad un valore alto e variando la frequenza del filtro si produce il classico filtro "sweep" di un sintetizzatore.
Level
Imposta la quantità di modulazione dell'inviluppo d'ampiezza per il livello di ogni zona. Il livello impostato qui è il punto più alto raggiunto dall'inviluppo d'ampiezza.
LFO 1 Rate
Imposta il controllo di modulazione del parametro Rate di LFO 1. Questa manopola controlla la frequenza dell'LFO. Per avere una velocità di modulazione superiore, ruotare la manopola verso destra. La manopola Rate di LFO 1 si usa anche per impostare la divisione temporale quando si sincronizza l’LFO al tempo della song.

Controlli Velocity

La velocity viene usata per controllare vari parametri, in base alla forza con la quale si premono i tasti sulla tastiera. Un’applicazione tipica del controllo con la velocity è rendere i suoni dinamici, ricreando le quasi impercettibili sbavature che si possono creare quando proviamo a suonare uno strumento nella realtà. Sfido tutti voi ad eseguire lo stesso suono, nello stesso modo, con la stessa intensità per due volte consecutive quando battete su un tamburo ad esempio...

Usando le manopole di questa sezione si controlla se e in che misura i vari parametri sono influenzati dalla velocity. Come i controlli di modulazione, anche tutte le manopole per il controllo con velocity sono bipolari e possono essere regolate sia a valori positivi che negativi.

  • Impostarle a valori positivi significa che il valore del parametro controllato aumenta suonando con più forza
  • Impostarle a valori negativi significa che il valore del parametro controllato diminuisce suonando con più forza
  • Mantenendo le manopole in posizione centrale non è applicato alcun controllo con la velocity

I parametri che si possono controllare con la velocity sono i seguenti:

F.Freq
Imposta il controllo con la velocity per la frequenza di taglio (cutoff) del filtro. I filtri si usano per modellare il carattere del suono. Si usa per impostare la frequenza di taglio. Essa determina il limite sopra o sotto il quale le frequenze sono attenuate (dipende dal tipo di filtro scelto). Nel caso di un filtro Lowpass, ad esempio, le frequenze sotto quella di taglio sono lasciate passare mentre quelle sopra sono tagliate.
Mod Dec
Imposta il controllo con la velocity del parametro Decay dell'inviluppo di modulazione. Quando un parametro di destinazione ha raggiunto il suo valore massimo ed il tempo Hold è scaduto, il parametro controllato inizia a scendere gradatamente verso il livello di Sustain. Il tempo necessario a raggiungere il livello di Sustain è stabilito dal parametro Decay.
Level
Imposta il controllo con la velocity della quantità di modulazione dell'inviluppo d'ampiezza per il livello di ogni zona.
Amp Env Attack
Imposta il controllo con la velocity del parametro Attack dell’inviluppo d’ampiezza.
S. Start
Imposta il controllo con la velocity del parametro Sample Start, in modo che il punto d'inizio del campione si sposti avanti o indietro in base al fatto che si suoni piano o forte. Permette di controllare la porzione d'attacco udibile del campione quando si suona piano o forte. Per poter usare i valori negativi di questo parametro, bisogna aumentare il parametro campione Sample Start.

Sezione Pitch

In questa sezione controlliamo l'altezza o frequenza delle nostre zone.

Pitch Bend Range
Questo campo valore permette di stabilire la quantità di variazione d'intonazione (pitch bend) quando si sposta la rotellina Pitch Bend completamente in alto o in basso. L'intervallo massimo dei valori è +/- 24 semitoni (2 ottave).
K. Track
Questa manopola controlla la tracciatura dell’altezza sulla tastiera. In posizione centrale ogni tasto rappresenta un semitono si può definire l'impostazione normale. Se viene regolata al minimo (completamente a sinistra) tutti i tasti suonano la stessa nota. Ciò può essere utile per le percussioni, quali i timpani dove un determinato intervallo di tasti deve suonare la stessa nota. Se viene regolata al massimo (completamente a destra) ogni tasto sulla tastiera sposta l'intonazione di un'ottava.

Per impostare l'altezza delle nostre zone, abbiamo a disposizione tre controlli: Octave, Semi e Fine. Il primo modifica l'altezza di un'ottava completa con un range che passa da -5 a +5, il secondo modifica l'altezza in semitoni con un range di valori da -12 a +12 definite in 2 ottave e il terzo valore raffina il nostro suono in centesimi di semitono, con un range di valori da -50 a +50 definito in circa mezzo semitono.

Sezione Filter

I filtri si usano per modellare il carattere del suono. La sezione Filter di NN-XT presenta un filtro "multimode" con sei tipi di filtro diversi. Se vogliamo attivare/disattivare il filtro possiamo cliccare sul pulsante On/Off in alto a destra.

Le varie tipologie di filtro che abbiamo a disposizione sono:

Notch
Il filtro Notch si usa per attenuare le frequenze di una ristretta banda attorno alla frequenza di taglio (cutoff) impostata e lasciar passare quelle sopra e sotto tale banda. Quando il filtro è attivo il pulsante s'illumina.
HP 12
È un filtro Highpass con pendenza di taglio di 12 dB/ottava che attenua le frequenze basse e lascia passare quelle alte, o meglio, le frequenze sotto quella di taglio sono tagliate e quelle sopra sono lasciate passare.
BP 12
È un filtro Bandpass con pendenza di taglio di 12 dB/ottava che può essere definito l’opposto del filtro Notch; Taglia sia le alte che le basse frequenze e lascia passare quelle all'interno della banda impostata.
LP 6
È un filtro Lowpass con pendenza più morbida (6dB/ottava) ed è l'opposto del filtro Highpass, poiché lascia passare le frequenze basse e taglia quelle alte. Questo tipo di filtro non ha il parametro Res (risonanza).
LP 12
È un filtro Lowpass con pendenza di taglio di 12 dB/ottava.
LP 24
È un filtro Lowpass con pendenza di taglio di 24 dB/ottava.

I controlli di filtraggio disponibili per questa sezione sono come già visto anche in altre sezioni precedenti:

Freq
Si usa per impostare la frequenza di taglio. Essa determina il limite sopra o sotto il quale le frequenze sono attenuate (dipende dal tipo di filtro scelto. Vedi sopra). Nel caso di un filtro Lowpass, ad esempio, le frequenze sotto quella di taglio sono lasciate passare mentre quelle sopra sono tagliate. Ruotando la manopola verso destra si aumenta la frequenza di taglio.
Res
Tecnicamente, questa manopola controlla il feedback del segnale d’uscita proveniente dal filtro che torna al suo ingresso. Acusticamente, enfatizza le frequenze attorno a quella di taglio. In un filtro Lowpass, ad esempio, aumentando il valore Res, il suono diventa sempre più "sordo", fino a quando inizia a "squillare". Impostando il parametro Res ad un valore alto e variando la frequenza del filtro si produce il classico filtro "sweep" di un sintetizzatore. Nei filtri Notch e Bandpass, invece, il parametro Res regola la larghezza di banda; Più alto è il valore Res, più stretta è la banda di frequenza tagliata (Notch) o lasciata passare (Bandpass).
K. Track
Permette di attivare e controllare la tracciatura sulla tastiera della frequenza di filtro. Attivando la funzione keyboard tracking la frequenza di taglio impostata per il filtro cambia in base alle note suonate sulla tastiera; Suonando quelle più acute la frequenza del filtro aumenta, e viceversa. Con la manopola in posizione centrale, la frequenza di filtro è regolata in modo che il contenuto armonico del suono rimane costante lungo tutta la tastiera. Di default, la funzione keyboard tracking non è attiva (la manopola K. Track si trova completamente a sinistra). Questo significa che la frequenza del filtro rimane invariata, indipendentemente da dove si suona sulla tastiera.

Sezione Mod Envelope

I parametri della sezione Mod Envelope permettono di controllare come determinati parametri (o destinazioni) cambiano nel corso del tempo, dal momento in cui una nota è suonata a quello in cui è rilasciata. A questo pro, le destinazioni che si possono usare sono:

  • Pitch
  • Frequenza del filtro

I parametri di controllo che abbiamo a disposizione sono:

Attack
Quando si preme un tasto sulla tastiera, si avvia l'inviluppo. Il parametro Attack controlla il tempo necessario al parametro controllato (pitch o filter) a raggiungere il suo valore massimo quando si preme un tasto. Impostando l'attacco a "0", il parametro di destinazione raggiunge immediatamente il suo valore massimo, aumentando il tempo d'attacco, invece, il parametro di destinazione si porta più gradatamente al suo valore massimo.
Hold
Si usa per decidere quanto tempo il parametro controllato deve rimanere al suo valore massimo prima di iniziare a scendere. Si può usare insieme ai parametri Attack e Decay per fare in modo che un parametro raggiunga il suo livello massimo, ci rimanga per un certo periodo (hold) quindi inizi a decadere gradatamente fino al livello di Sustain.
Decay
Quando un parametro di destinazione ha raggiunto il suo valore massimo ed il tempo Hold è scaduto, il parametro controllato inizia a scendere gradatamente verso il livello di Sustain. Il tempo necessario a raggiungere il livello di Sustain è stabilito dal parametro Decay. Se Decay è "0", il valore scende immediatamente al livello di Sustain.
Sustain
Il parametro Sustain stabilisce il livello al quale l'inviluppo deve scendere una volta trascorso il tempo Decay. Tuttavia, impostando il Sustain al massimo, il parametro Decay non è significativo, poiché il valore non diminuisce mai. La combinazione dei parametri Sustain e Decay si può usare per creare inviluppi che salgono al valore massimo, quindi scendono gradatamente per poi rimanere ad un livello compreso tra lo zero ed il livello massimo.
Release
Funziona come il parametro Decay, con la differenza che determina il tempo necessario al valore del parametro di destinazione a tornare a zero dopo il rilascio del tasto.
Delay
Questa manopola si usa per impostare un ritardo tra la nota suonata e l'inizio dell'inviluppo. Il suono inizia non modulato e l'inviluppo inizia la sua azione dopo che si è tenuto premuto il "tasto" per un momento. Ruotando la manopola a destra si aumenta il tempo di ritardo. Se la manopola è ruotata completamente a sinistra, non si avrà alcun ritardo.
Key to Decay
Con questa manopola si può spostare (offset) il valore del parametro Decay in base a dove si suona sulla tastiera. Ruotando la manopola a destra il valore Decay aumenta suonando i tasti più acuti, mentre ruotandola a sinistra il valore Decay diminuisce (sempre suonando i tasti più acuti).

Destinazioni:

Pitch
L'inviluppo modula l'altezza, in base alle impostazioni della sezione Pitch. Ruotare la manopola a destra per aumentare l'altezza e a sinistra per diminuirla. In posizione centrale l'altezza non è influenzata dall'inviluppo.
Filter
L'inviluppo modula la frequenza di taglio del filtro. Ruotare la manopola a destra per aumentare la frequenza e a sinistra per diminuirla. In posizione centrale, l'inviluppo non ha effetto sulla frequenza di taglio.

Sezione Amp Envelope

Per questa sezione, i parametri di controllo sono uguali a quelli che abbiamo appena descritto per la sezione Mod Envelope ad eccezione che i parametri della sezione Amp Envelope consentono di controllare come il volume di un suono cambia nel corso del tempo (dal momento in cui una nota è suonata a quello in cui è rilasciata).

In questo caso abbiamo l'aggiunta anche dei seguenti controlli:

Level
Questo parametro regola il volume della zona. Ruotando verso destra il valore aumenta.
Spread e Pan
Questi due parametri si usano per controllare la posizione stereo (pan) del suono. La manopola Spread determina la diffusione del suono nell'immagine sonora (quanto cioè le note sono distribuite a sinistra e a destra). Regolandola a "0" non si ha alcuna diffusione. Il pulsante di selezione Mode serve per stabilire il tipo di diffusione desiderata:
Key
La posizione panoramica del suono (pan) si sposta gradatamente da sinistra a destra man mano si suonano le nota più acute sulla tastiera.
Key 2
In questa modalità la posizione pan passa da sinistra a destra poi torna da destra a sinistra secondo una sequenza di otto tasti. Quindi, suonando 4 semitoni adiacenti, la posizione pan si sposta gradatamente da sinistra a destra. Suonando i 4 semitoni successivi, la posizione pan si sposta da destra a sinistra, quindi il ciclo si ripete.
Jump
La posizione pan passa da sinistra a destra (e viceversa) ogni volta che si preme un tasto sulla tastiera.
Pan
Questa manopola controlla il bilanciamento stereo della coppia d'uscita alla quale è assegnata una zona. In posizione centrale, il segnale ha uguale energia nei canali sinistro e destro della coppia stereo. Ruotando la manopola a sinistra o destra si cambia il bilanciamento stereo.

Sezione LFO

Partiamo subito specificando che LFO è l'acronimo inglese di Low Frequency Oscillator ovvero oscillatore a bassa frequenza. In reason abbiamo due tipi di oscillatori: LFO 1 e LFO 2.

I "normali" oscillatori generano una forma d'onda ed una frequenza producendo un suono. Anche gli oscillatori LFO generano una forma d'onda ed una frequenza, ma ci sono due differenze sostanziali:

  1. Gli LFO generano solamente forme d'onda a bassa frequenza
  2. Gli LFO non producono suono: sono utilizzati invece per modulare vari parametri

L'applicazione più comune di un LFO è modulare l'altezza di un suono (generato da un altro oscillatore o, nel caso di NN-XT, da un campione) per riprodurre un effetto di vibrato o tremolo.

In Reason abbiamo a disposizione due tipi di oscillatori LFO, chiamati LFO 1 e 2. Le differenze sostanziali tra i due sono:

  • LFO 1 ha solo una forma d'onda, quella triangolare
  • LFO 2 è sempre sincronizzato al tasto: ogni volta che si preme un tasto, la forma d'onda dell'LFO riparte da capo. LFO 1 può passare dalla modalità sync a quella non sincronizzata.

I parametri disponibili per questa sezione sono:

Rate
Questa manopola controlla la frequenza dell'LFO. Per avere una velocità di modulazione superiore, ruotare la manopola verso destra. La manopola Rate di LFO 1 si usa anche per impostare la divisione temporale quando si sincronizza l'LFO al tempo della song.
Delay
Questa manopola si può usare per stabilire un ritardo tra quando la nota viene suonata e l'inizio della modulazione introdotta (gradualmente) dall'LFO. Si può quindi fare in modo che il suono inizi non modulato per poi far intervenire la modulazione dell'LFO dopo aver tenuto premuto un tasto per un momento. Ruotando la manopola verso destra si aumenta il tempo di ritardo.

Per l'oscillatore LFO 1 possiamo scegliere anche la modalità di azione tramite il pulsante Mode. Le modalità disponibili sono:

Group rate
In questa modalità, l'LFO lavora alla velocità impostata per il rispettivo gruppo nella sezione Group invece che a quella impostata qui. In questo modo, tutte le zone nel gruppo avranno esattamente la stessa velocità di modulazione.
Tempo synch
In questa modalità, l'LFO si sincronizza al tempo della song, in una delle 16 divisioni temporali possibili. Es. 1/4, 1/16, 1/32
Free run
In modalità Free Run l'LFO lavora semplicemente alla velocità impostata con il parametro Rate. Inoltre, se Key Sync non è attivo, il ciclo di modulazione non è riavviato ogni volta che si preme un tasto, ma è eseguito continuamente.

Sempre parlando dell'oscillatore LFO 1 abbiamo a disposizione diverse tipologie di onda (come già detto LFO 2 sfrutta solamente una onda di tipo triangolare) che ci permettono di creare effetti diversi in base alle impostazioni:

  • Triangle - forma d'onda normale adatta per un'effetto di vibrato
  • Inverted sawtooth - genera un ciclo di rampa ascendente; se applicata alla frequenza di un oscillatore, l'altezza sale progressivamente e poi il ciclo si ripete immediatamente.
  • Sawtooth - lavora nel modo inverso alla onda Inverted sawtooth
  • Square - genera cicli che cambiano drasticamente tra due valori; utile per trilli, sirene etc.
  • Random - produce una modulazione "a scalino" nei confronti del parametro di destinazione. Alcuni synth "vintage" analogici chiamano questa funzione "Sample & Hold".
  • Soft random - come sopra solo che ci garantisce una modulazione più omogenea del suono
Destinazioni dell'LFO 1

I parametri che si possono modulare con questo tipo di oscillatore sono:

Pitch
L'LFO modula l'altezza, per il vibrato, i trilli, ecc. Può essere impostato a –24000, 0, 24000 cent (che equivalgono a 4 ottave). L'altezza impostata varia in più o in meno di questa quantità ad ogni ciclo di modulazione. Ruotando la manopola verso destra il ciclo di modulazione inizia sopra l'altezza impostata, mentre ruotandola verso sinistra il ciclo s'inverte. Mantenendola in posizione centrale, l'altezza non è influenzata dall'LFO.
Filter
L'LFO modula la frequenza di taglio del filtro, per effetti di auto-wah, ecc. L'effetto con valori positivi/negativi è uguale a quello dell'altezza.
Destinazioni dell'LFO 1

I parametri che si possono modulare con questo tipo di oscillatore sono:

Pan
L'LFO modula la posizione panoramica (pan) di una zona nel campo sonoro Stereo. Il suono si sposta avanti e indietro nel campo stereo. Ruotando la manopola a sinistra il suono si sposta da sinistra a destra, ruotandola verso destra il suono si muove da destra a sinistra. Con la manopola in posizione centrale non si ha alcuna modulazione.
Pitch
Fare riferimento alle opzioni dell'LFO 1

Connessioni

L'ultima parte della guida relativa al dispositivo NN-XT riporta lo schema delle connessioni che abbiamo a disposizione. Questa sezione è presente al termine di ogni dispositivo sonoro e ci permette di capire come possiamo collegare sia le normali uscite audio che le più particolari usci CV e Gate. Possiamo distinguere le due per la loro forma, le prime sono più grandi ed utilizzano un jack di connesisone verde o rosso mentre le seconde risultano essere più minute e sfruttano un jack di colore giallo.

Sul pannello posteriore del dispositivo NN-XT troviamo una serie di connettori, molti dei quali riguardano i segnali CV/Gate. Per l'impiego dei segnali CV/Gate avremmo modo di discuterne successivamente con un nuovo articolo/tutorial. Vediamo comunque a grandi linee le varie entrate/uscite per le varie sezioni:

Sequencer Control

Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate permettono di suonare NN-XT da un altro dispositivo CV/Gate (in genere Matrix o Redrum). Il segnale agli ingressi CV controlla l'altezza della nota, mentre il segnale all'ingresso Gate presenta note on/off insieme alle velocity.

Modulation input

Questi ingressi di controllo in tensione (CV) con i rispettivi potenziometri, possono modulare vari parametri di NN-XT da altri dispositivi. Questi ingressi possono controllare i seguenti parametri:

  • Pitch oscillatore
  • Frequenza di taglio del filtro
  • Risonanza del filtro
  • Velocità (Rate) di LFO 1
  • Volume Master
  • Pan
  • Modulation Wheel

Gate input

Questi ingressi possono ricevere un segnale CV che avvia i seguenti inviluppi:

  • inviluppo d'ampiezza - Amp envelope
  • invilupo di modulazione - Mod envelope

Si noti che collegando questi ingressi si sostituisce il normale avvio degli inviluppi. Per esempio, se si collega un'uscita Gate di Matrix all'ingresso Gate di Amp Envelope, non si avvia l'inviluppo d'ampiezza suonando le note, poiché ora l'inviluppo d'ampiezza è controllato dall'uscita Gate del dispositivo Matrix. Inoltre, si sente solo l'uscita Gate che avvia l'inviluppo per le note che si tengono premute.

Audio output

Sul pannello posteriore di NN-XT ci sono 16 uscite audio (otto coppie separate stereo). Quando si crea un nuovo dispositivo NN-XT, la prima coppia d'uscita (1L & 1R) viene assegnata automaticamente al primo canale disponibile sul Mixer audio.

Le altre coppie d'uscita non sono mai assegnate automaticamente. Se si desidera usare una qualsiasi altra coppia d'uscita, bisogna collegarla manualmente al dispositivo desiderato (in genere, un canale del Mixer).

Un piccolo appunto, quando volete utilizzare una coppia di uscita diversa dalla principale (1L & 1R) vi dovete ricordare che dovete assegnare almeno una zona che suoni per le uscite che avete deciso di gestire separatamente come già specificato nella sezione Out dei Parametri Campione.