Parleremo in questo articolo dell'effetto delay messo a disposizione dal programma Reason. La funzione generale del delay, chiamato anche impropriamente eco, consiste nel registrare un suono in ingresso e riprodurlo in uscita con un determinato ritardo temporale. Possiamo far passare il suono all'interno del dispositivo quante volte vogliamo, in questo modo possiamo creare una sequenza di echi a seconda delle impostazioni che abbiamo regolato. Solitamente, non solo per Reason, i dispositivi delay, offrono tre diversi tipi di controllo sul suono in entrata:
- la scelta della lunghezza temporale del ritardo (che consente di mandare a tempo gli echi rispetto al ritmo del brano musicale)
- la scelta del numero massimo di echi
- la scelta del volume degli echi.
Questo tipo di effetto è uno dei più usati, aggiunge corposità al suono e, se ben usato, crea delle sonorità molto piacevoli. Non a caso è uno degli effetti che vengono utilizzati maggiormente in ogni genere musicale.
Passiamo a parlare del dispositivo presente in Reason. È un delay mono (la cui uscita si può bilanciare in stereo) che può essere sincronizzato al tempo della song. Il delay può essere usato sia in Send che in Insert. Questo vuol dire che lo possiamo utilizzare come dispositivo da collegare alla mandata effetti di un mixer, oppure possiamo collegare un dispositivo direttamente all'entrata dell'effetto.
Come abbiamo acennato prima, ogni effetto di delay offre dei controlli di base del suono in entrata. Vediamo cosa mette a disposizione il DDL-1:
- Delay time
- Il display a sinistra nel pannello di controllo del dispositivo, indica il tempo di ritardo: sia in step di valori nota (basati sul tempo del sequencer ed il parametro Step Length) che in millisecondi, dipende dalla posizione del pulsante di selezione Unit. Il tempo massimo di ritardo è 2 secondi (2000 ms), mentre il numero massimo di step è 16. Si noti che, se il tempo è lento, si può arrivare al tempo massimo di ritardo in meno di 16 step (in tal caso, aumentare il valore Steps non fa alcuna differenza).
- Unit
- Questo pulsante di selezione stabilisce se si vuole avere un ritardo basato sul tempo (Steps) oppure un ritardo libero (MS). In modalità Steps il tempo di ritardo si specifica in step basati sul valore nota. Ciò significa che modificando il tempo sul pannello di controllo, il ritardo mantiene la sua relazione ritmica rispetto alla musica (sempre che il tempo di ritardo risultante non raggiunga il valore massimo). Questa modalità risulta utile per creare pattern ritmici. Se si cambia il tempo mentre ci si trova in modalità MS, il tempo di ritardo resta sempre lo stesso.
- Step length
- Quando ci troviamo in modalità Steps, stabilisce se ogni step dovrà essere di sedicesimi di nota (1/16) o di terzine di ottavi (1/8T).
- Feedback
- Determina il numero di ripetizioni del ritardo. Come abbiamo acennato prima, questa è una delle opzioni fondamentali. Un valore alto produrrà un eco ripetitivo nel tempo, un valore basso farà invece terminare l'effetto in breve tempo. Possiamo anche impostare il valore massimo ma dobbiamo far attenzione, poichè in questo modo l'eco non smetterà più di cadere, provocando un specie di loop infinito che potrebbe risultare fastidioso.
- Pan
- Permette di bilanciare l'effetto delay a destra o a sinistra. Una tecnica molto usata è quella di far passare il segnale prodotto da un dispositivo stereo (NN-19, NN-XT, Malstrom, Mixer ..) in due differenti dispositivi DDL-1: l'uscita left, in uno e l'uscita right nell'altro. Regolando il livello di pan, rispettivamente tutto su left per il primo e tutto su right per il secondo, avremmo la possibilità di gestire il suono singolarmente per ogni canale di uscita.
- Wet/Dry
- Se si usa il delay come effetto in Insert, si usa questa manopola per regolare il bilanciamento tra il segnale audio non processato (dry) e l’effetto delay (wet). Se il delay viene usato come effetto in Send è meglio regolare questo parametro completamente su Wet, poiché per regolare il bilanciamento tra suono diretto ed effetto si possono usare i controlli AUX Send del Mixer.
Come tutti i dispositivi presenti su Reason, ci sono delle connessioni CV aggiuntive presenti sul retro. Per passare alla visuale posteriore dobbiamo semplicemente premere il tasto "TAB" sulla tastiera.
- Pan CV
- Permette di controllare il bilanciamento dell'effetto delay. Collegare un LFO a questo ingresso per spostare gli effetti delay nel campo sonoro stereo, oppure utilizzare un pattern Matrix per simulare un panning di delay casuale.
- Feedback CV
- Questo ingresso permette di controllare la quantità di feedback (il numero di ripetizioni del delay)provenienti da un altro dispositivo. Risulta utile per echi doppi solo su alcuni movimenti (beat) o note.
Avremo modo di vedere in azione questo dispositivo sui vari tutorials che presenteremo. Con un po' di pazienza cercheremo di toccare tutti gli argomenti, intanto continuate a leggerci per scoprire nuove tecniche di produzione di file audio.