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Avendo a che fare con un programma che è stato scritto in inglese, vuoi per gli standard di programmazione o vuoi perchè è il linguaggio più diffuso sul pianeta, ci sono alcune convenzioni che dobbiamo prima conoscere per poter capire, musicalmente parlando, le varie notazioni utilizzate. Quello che troverete in questo articolo è semplicemente un chiarimento riguardante gli standard musicali, che ormai dovrebbero essere diventati dei requisiti di base che ogni persona dovrebbe avere se vuole lavorare con la musica.
Ci troviamo infatti a dover leggere simboli che, per chi non ha buone basi di musica, potrebbero risultare sconosciuti o incomprensibili. Ci sono poi delle "convenzioni" che è bene conoscere per poter creare le vostre basi musicali e per lavorare in modo adeguato con qualsiasi software-synth vogliate utilizzare.
Quando si parla di note musicali credo sia palese che qualsiasi persona conosca almeno il nome delle sette note naturali: DO - RE - MI - FA - SOL - LA - SI
Le sette note naturali che tutti conosciamo, sono intervallate da cinque note alterate. Per riconoscere le note alterate, esistono due simboli identificativi: il diesis (#) ed il bemolle (b), che ne aumentano o diminuiscono l'altezza di un semitono. Come dice il nome stesso, modificando/alterando in un certo modo una nota naturale, possiamo estendere la scala da 7 a 12 note.
Per meglio capire questo concetto è bene introdurre gli intervalli. L'intervallo è la distanza che separa una nota da un'altra. L'intervallo più lungo è di un tono, mentre il più corto è di mezzo tono (semitono). Lo spostamento provocato dal diesis e dal bemolle è sempre uguale a un semitono, in alto o in basso.
Ora che sappiamo che esistono altre note oltre a quelle naturali, possiamo costruire una particolare scala, la scala cromatica, che sfrutta tutte le note possibili. Vediamo come si compone e cosa ha di particolare:
DO - DO# - RE - RE# - MI - FA - FA# - SOL - SOL# - LA - LA# - SI - DO
Per essere precisi quella che abbiamo appena visto è la scala cromatica ascendente, infatti utilizza i diesis per spostarsi verso l'alto lungo tutta un'ottava (da DO a DO). Come è facile intuire, se utilizziamo invece i bemolle, avremo la scala cromatica discendente:
DO - SI - SIb - LA - LAb - SOL - SOLb - FA - MI - MIb - RE - REb - DO
Nota bene: tra MI e FA e tra SI e DO esiste già un'intervallo di un semitono quindi non potremmo mai avere diesis o bemolle (no MI# DOb ect). Tra le due scale le note alterate si dicono omonime, in quanto un FA# sarà uguale ad un SOLb e cosi via per tutte le altre.
La particolarità di questa scala è che da qualsiasi nota iniziate, la successione di toni o semitoni, non cambia mai. Quindi la sequenza di note sarà la medesima, sia partendo da un DO che partendo da un FA o da un SI.
Dati per assimilati questi concetti, semplifichiamoci un po' la vita e vediamo cosa succede per il resto del mondo. Fino ad ora infatti, abbiamo parlato di note musicali come le conosciamo noi italiani; Tecnicamente stiamo parlando di notazione latina. Con l'avanzare degli anni però, si stà sempre di più affermando un'alternativa, anzi possiamo dire che ormai è diventato uno standard. La notazione anglosassone.
Con la notazione anglosassone abbiamo una semplificazione lessicale del nome delle note. Vediamo cosa cambia:
DO -> C
RE -> D
MI -> E
FA -> F
SOL -> G
LA -> A
SI -> B
Semplice vero?! Abbiamo solamente sostituito il nome delle sette note naturali. Ora proviamo a riscrivere la scala cromatica ascendente e discendente, con la notazione anglosassone.. giusto per fare un po' di pratica.
scala cromatica ascendente
C - C# - D - D# - E - F - F# - G - G# - A - A# - B - C
scala cromatica discendente
C - B - Bb - A - Ab - G - Gb - F - E - Eb - D - Db - C
Molto bene..ora sappiamo anche dare un nome ai simboli che troviamo tra i vari dispositivi presenti in Reason. Con un po' di pratica sarete capaci di leggere e interpretare in tempo reale le varie note scritte in notazione anglosassone, sarà questione solamente di tempo. Nel frattempo continuate a seguirci, vedremo di spegare altri concetti base nei prossimi articoli.